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Conegliano, il candidato anti-gender: «Minacciato, vado avanti»

di Diego Bortolotto

Il candidato sindaco del Popolo dell Famiglia spara a zero sul Comune «Questo centrodestra patrocina le lezioni delle lobby gay e lesbo del Pd»

CONEGLIANO. Si presenta il candidato sindaco del "Popolo della Famiglia" ed è subito polemica. Nel mirino i corsi organizzati contro l’omofobia da alcune associazioni, accusati di instillare un orientamento sessuale. Gli esponenti di questo movimento invitano gli insegnanti e le famiglie a boicottare i corsi in questione e il caso è già diventato nazionale. Proprio sabato nella Casa delle associazioni di via Maset inizierà un ciclo di quattro incontri sul tema "L'ascolto attivo in adolescenza", dedicato ai professori delle scuole superiori. Il ciclo è organizzato dalle associazioni Shake Lbgte Conegliano e dai genitori Agedo Treviso, con il supporto della Commissione pari opportunità comunale e il patrocinio del Comune di Conegliano.

Martedì sera, al Toniolo, il caso è stato sollevato in occasione della presentazione del candidato sindaco del Popolo della Famiglia, Lorenzo Damiano, accompagnato dal presidente Mario Adinolfi, e Mirko De Carli coordinatore nazionale. «L'amministrazione comunale coneglianese ha fatto una delibera per i corsi Lgbt. Gay e lesbiche vanno a insegnare ai docenti dei nostri figli l'orientamento sessuale - ha sostenuto il candidato sindaco Damiano - questo ha fatto la politica di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia. Alla faccia della loro cultura di destra, si sono piegati a 90 gradi verso queste lobby, che tra l'altro appartengono al Partito Democratico. Tutti i partiti hanno votato per le unioni civili». Nel ciclo di incontri si parlerà di discriminazioni, omofobia, bullismo, stereotipi e pregiudizi, relazioni affettive.

La Città di Conegliano e la giunta già da mesi hanno dato il patrocinio, così come a molte altre iniziative delle associazioni Shake Lgbte e Agedo. A Conegliano ci sono stati anche dei "Gay pride", con eventi culturali e di sensibilizzazione, che hanno sempre raccolto consensi. Ma secondo il Popolo della Famiglia gli obiettivi sono altri. «Noi dobbiamo bloccare questi corsi - ha detto Lorenzo Damiano - non possiamo permettere che associazioni del genere vengano a deteriorare e rompere gioia e serenità nei nostri figli. Se c'è qui in teatro qualche insegnante, gli dico di non andare a questi corsi, ribellatevi. Non permettete che queste persone entrino a deteriorare la mente dei bambini. Il bambino è un bambino, la bambina è una bambina, punto».

Parole che hanno raccolto gli applausi della platea, meno di un centinaio i presenti. «Non credete a quello che vi dicono, che un bambino su 20 è omosessuale e una bambina su 20 è omosessuale - ha aggiunto Lorenzo Damiano - né io né il Popolo della Famiglia ce l'abbiamo con gli omosessuali e con le lesbiche, assolutamente no. E se scrivono queste cose non credetegli. Noi siamo qui per difendere Conegliano e rilanciare questa città, nell'imprenditoria, nel sociale, nel verde e nelle politiche vere. Io ho ricevuto delle minacce, ma non importa, significa che la strada è giusta. Sono pronto a dare la vita. Siamo il Popolo della Famiglia e il Popolo di Dio». Il candidato sindaco si è esibito anche al pianoforte. I discorsi sono stati diffusi anche attraverso i canali social, ricevendo approvazioni e condivisioni.