Sira va all’asta in autunno Pagati tutti i dipendenti

di Davide Nordio

La vendita di un palazzo dell’azienda consente di saldare gli ultimi stipendi Centro commerciale chiuso dal 30 giugno, piano concertato per l’ampliamento 

VEDELAGO . Sira, definitivamente chiuso il centro commerciale di Fossalunga. Se ne sono andate il 30 giugno scorso anche le ultime attività, in attesa che l’area venga messa all’asta, in autunno. È così arrivata all’epilogo una vicenda che era partita con quella che doveva essere una grande operazione di rilancio, ma che poi si è scontrata con l’improvvisa decisione delle banche di rientrare dagli affidamenti e la richiesta dei sindacati di procedere alla dichiarazione di fallimento. L’azienda, che nel frattempo aveva ceduto ad Alabama srl la parte commerciale, aveva tentato in tutti i modi di prendere tempo, ma non c’è stato nulla da fare. Recentemente il curatore fallimentare ha messo mano al patrimonio immobiliare intestato a Sira: la vendita di un immobile di pregio, un palazzetto a Treviso, per un milione e 231 mila euro ha permesso di saldare gran parte dei debiti verso i dipendenti. Ora si attende l’asta del centro commerciale per capire se tutta vertenza potrà trovare una conclusione. In poco più di un anno ha chiuso definitivamente i battenti una storia imprenditoriale ultra cinquantennale che aveva fatto di Fossalunga uno dei più importanti punti di riferimento per l’abbigliamento. Recentemente il Comune di Vedelago ha anche approvato la variazione d’area di un lotto che permetterà di aumentare lo spazio del parcheggio (10 mila metri qadrati) e del magazzino (6.500 mq), operazione che renderà più appetibile la cessione del centro commerciale. Ma dovrà anche essere tenuto presente un altro fattore: il Comune ha posto un vincolo di assoggettamento a tale area a un Pua ovvero un piano urbanistico attuativo in quanto vincola lo sviluppo futuro a un tavolo di concertazione. Questo anche a tutela delle varie attività commerciali del territorio che, viste le dimensioni dell’ormai ex area Sira, temevano l’arrivo di un colosso della grande distribuzione. Circa il futuro del centro commerciale, ogni decisione sarà determinata dal nuovo acquirente in occasione dell’asta.