San Fior: settantamila luci di Natale per addobbare la casa, il nuovo record di Oscar

di Silvia Ceschin

San Fior, l’elettricista in pensione ha allestito in giardino uno show incredibile «Sono dimagrito 7 chili in un mese per questo impegno. Lo faccio per i bambini»

Il Natale di Oscar: 70.000 mila luci per addobbare casa

SAN FIOR. Settantamila luci accendono quest’anno il Natale di casa Bontempo a San Fior. Ben quindicimila in più rispetto allo scorso anno. Vuole battere ogni record il pensionato 69enne che da moltissimi anni, circa una trentina, cioè da quando sua figlia era piccola, addobba casa e giardino con migliaia di luci coloratissime. Ma il primato che più interessa a Oscar Bontempo, ex elettricista, è quello dei moltissimi sorrisi che vede stampati sui volti dei bambini e delle persone che visitano il suo luogo incantato.

Solo lo scorso anno sono stati circa 30mila gli ospiti che ha accolto in casa offrendo ai più grandi vin brulè e ai piccini, lecca-lecca. Ridi e scherza, Oscar ha erogato gratuitamente 30 ettolitri di vino caldo speziato e mezzo quintale di dolciumi.

«Ormai mi conoscono come il signor Natale – racconta con gioia il pensionato di San Fior – io lo faccio perché mi dà soddisfazione e non certo per ricavarci soldi. Qui da me sono tutti benvenuti». Alle spalle un lavoro non da poco quello per imbastire il mirabolante spettacolo di luminarie accese ufficialmente sabato scorso. Circa un mese e mezzo prima cominciano per Oscar i preparativi: si inizia dal taglio delle siepi, dall’estirpazione del verde in eccesso e solo dopo può partire la vera fase di allestimento delle luminarie. Quest’anno Oscar si è liberato di 15 sacchi ricolmi di fogliame e due camioncini zeppi di ramaglie per fare spazio al Natale. «A stare fuori a lavorare mi è anche passata la fame- scherza – e in questo mese mi sono messo in forma e ho perso sette chili. Non passo però tutto il giorno a sistemare le luminarie perché più avanti vado con l’età e più sento la fatica, ma dal mezzogiorno alle quattro del pomeriggio circa mi dedico a questa passione. Con un po’ più di intensità nei giorni che precedono l’accensione».

Luci sul tetto, alle finestre, sulle terrazze, sugli alberi, in giardino e sulla recinzione. Senza contare Babbi Natale, renne e pacchi dono, tutti rigorosamente scintillanti, adagiati un po’ ovunque. Insomma un tripudio per la vista che piace tanto a grandi e piccini. «Se esco e vedo una zona buia, non riesco a tollerarlo e devo subito tamponare con nuove luci. Circa il 95% delle luci – precisa Oscar – è a led. Negli ultimi anni infatti ho sostituito praticamente tutte le luci, regalando le vecchie ad amici e parenti.

Rimane solo la palla costituita da 65mila fili, con lampadine di vecchia generazione. Per legare i fili ho utilizzato quattromila fascette e il tutto funziona con circa dieci linee di corrente». Numeri da capogiro che preannunciano anche per il 2017 di consolidare il successo di pubblico già ottenuto. «Qui è tutti i giorni una festa – continua il pensionato che non perde l'occasione di invitare tutti in via Diaz – ed è un modo ottimo per socializzare tra persone e trascorrere qualche ora spensierata».